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IL NUOVO CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL “DECRETO NATALE” A FAVORE DEI SERVIZI DI RISTORAZIONE

        Sintesi:  Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. il c.d. “Decreto Natale” contenente ulteriori disposizioni per fronteggiare l’emergenza COVID-19. A seguito delle note misure restrittive introdotte in vista delle prossime festività, è riconosciuto un contributo a fondo perduto a favore dei soggetti esercenti “attività dei servizi di ristorazione”. L’agevolazione spetta esclusivamente a coloro che hanno già usufruito del contributo a fondo perduto previsto dal c.d. “Decreto Rilancio” ed è erogata automaticamente dall’Agenzia delle Entrate, nella medesima misura del precedente beneficio, mediante accredito sul c/c.   Nel Dettaglio:  Recentemente è stato pubblicato sulla G.U. 18.12.2020, n. 313 il DL n. 172/2020, c.d. “Decreto Natale” contenente “Ulteriori disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19” in vigore dal 19.12.2020. Oltre alle restrizioni riguardanti la mobilità delle persone su...
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Alcune Domande e Risposte su Cedolare Secca e Regime Forfettario

 Cedolare Secca La Legge di Stabilità 2019 estenderà la cedolare secca anche ai locali commerciali (C/1) e pertinenze. Al riguardo si chiede se sarà possibile optare per tale regime anche solo ed esclusivamente per le pertinenze (ad esempio cedolare secca solo per il magazzino legato alla bottega e non anche per quest’ultima). Come risulta dal dossier legato alla Manovra di Bilancio 2019, viene estesa la possibilità di scegliere il regime della cedolare secca, anche alle unità immobiliari classificate nella categoria catastale C/1, di superficie, al netto delle pertinenze, fino a 600 mq e alle relative pertinenze locate congiuntamente. Dunque, da ciò si desume che l’opzione per la cedolare con riferimento alle pertinenze potrà avvenire solo se locate insieme al locale destinato a negozio (ossia il C/1). Si ricorda inoltre che per pertinenze devono intendersi quelle classificate nelle categorie catastali C/2 (magazzini e locali di deposito), C/6 (stalle scuderie e rimess...

TARI, cos'è e chi la paga?

La tari è la tassa sui rifiuti, così come istituita dalla legge di stabilità 2014 che di fatto è intervenuta ad accorpare le precedenti tasse dui rifiuti in un unica soluzione uguale per tutta Italia. Il pagamento della tassa sui rifiuti interessa «chiunque possiede, occupa o detiene a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, in grado di produrre rifiuti urbani ed assimilati, a prescindere dal loro utilizzo», come recita il regolamento. Non c’è una scadenza per il pagamento della Tari 2018 valida per tutti: ogni Comune è libero di stabilire quando va versata l’imposta sui rifiuti . C’è, però, una regola che interessa la maggior parte degli enti locali e che prevede due possibilità: la soluzione unica entro il 30 aprile; l’acconto entro il 30 aprile e il saldo entro il 31 ottobre.

Cos'è la Flat Tax?

Significa "tassa piatta": è un tributo basato su un sistema fiscale non progressivo, calcolato come "aliquota fissa" che si applica alla base imponibile per calcolare il tributo. L'idea è quella di introdurre due aliquote fisse: al 15% e al 20%, oggi invece ci sono cinque aliquote e altrettanti scaglioni Irpef.

Spese Veterinarie nella Dichiarazione dei Redditi

Le spese veterinarie sostenute dal contribuente nel 2017 danno diritto ad usufruire di una detrazione d’imposta del 19% nel limite massimo di euro 387,34. La detrazione spettante per le spese veterinarie è calcolata sulla parte che eccede l’importo di euro 129,11 a titolo di franchigia. La detrazione massima consentita è quindi 49 euro (il 19% di 258 euro). Le spese veterinarie che danno diritto alla detrazione d’imposta sono quelle sostenute per la cura di animali domestici legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva.