Significa "tassa piatta": è un tributo basato su un sistema fiscale non
progressivo, calcolato come "aliquota fissa" che si applica alla base
imponibile per calcolare il tributo. L'idea è quella di introdurre due aliquote fisse: al 15% e al 20%, oggi invece ci sono cinque aliquote e altrettanti scaglioni Irpef.
La tari è la tassa sui rifiuti, così come istituita dalla legge di stabilità 2014 che di fatto è intervenuta ad accorpare le precedenti tasse dui rifiuti in un unica soluzione uguale per tutta Italia. Il pagamento della tassa sui rifiuti interessa «chiunque possiede, occupa o detiene a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte, in grado di produrre rifiuti urbani ed assimilati, a prescindere dal loro utilizzo», come recita il regolamento. Non c’è una scadenza per il pagamento della Tari 2018 valida per tutti: ogni Comune è libero di stabilire quando va versata l’imposta sui rifiuti . C’è, però, una regola che interessa la maggior parte degli enti locali e che prevede due possibilità: la soluzione unica entro il 30 aprile; l’acconto entro il 30 aprile e il saldo entro il 31 ottobre.

Commenti
Posta un commento